TRAMA:
Douglas accetta la proposta del padre di terminare la scuola media nel lontano collegio di Doom Rock, un edificio tanto imponente da essere chiamato “il castello” dagli abitanti del luogo. Ma nell’istituto ci sono tre sezioni: la A, la B e la C. Solo i migliori fra quelli che passano i severi test d’ingresso vengono assegnati alla A, gli altri sono smistati fra la B e la C, la sezione dei peggiori. È lì che finirà Douglas, dove dovrà confrontarsi con la violenza dei compagni della sezione A, che per tradizione si esercita nella scuola con il tacito consenso del rettore. Intanto accadono episodi inquietanti, come le visite notturne di un gatto che sembra attraversare le pareti; visioni in cui una figura senza volto mette in guardia Douglas da un pericolo che lo minaccia; l’apparizione di un ragazzo fantasma. Grazie ai propri poteri telepatici, l’amica Crystal “sente” la richiesta d’aiuto di Douglas e raggiunge Doom Rock in compagnia di Peter, per scoprire che il collegio nasconde un terribile segreto perso nel tempo, da svelare prima che sia troppo tardi: ormai l’unica speranza di Douglas sono i poteri di Crystal e la straordinaria capacità deduttiva di Peter, che troveranno validi alleati nella giovane e inesperta psicologa della scuola e in un insegnante con un passato da bullo.
Il libro ha vinto l’edizione 2004 del premio Bancarellino e l’edizione 2005 del Premio Giovanni Arpino.
- Come è nato il Castello di Doom Rock?
- Il fenomeno del bullismo è in costante espansione e i ripetuti tagli all’istruzione temo non abbiano migliorato la situazione. Ho perciò sentito l’esigenza di affrontare questa problematica in un libro degli Invisibili. Ho cercato di comprendere i meccanismi all’origine del fenomeno e quali potrebbero essere gli strumenti a disposizione della scuola per arginarlo. Come mia abitudine, ho scelto di rappresentare una situazione limite e ho riflettuto su quanto possa essere difficile la vita di un ragazzo costretto a subire le angherie e le sopraffazioni di bulli in una scuola che in qualche modo appoggi questo tipo di violenza, dove gli insegnanti siano fermamente convinti che tutto ciò rientri in un sano rapporto di competizione fra studenti. Nel collegio di Doom Rock non c’è spazio per l’intelligenza emotiva: qui competizione, aggressività e sopraffazione sono utilizzate come strumenti pedagogici, con lo scopo di forgiare delle giovani e dei giovani perfettamente efficienti e funzionali per la società d’oggi. Mi interessava indagare su cosa avrebbero potuto fare degli studenti, una giovane e inesperta psicologa e un insegnante con un passato da bullo, per cercare di cambiare le cose dall’interno…
Il castello di Doom Rock può vantare di essere il primo libro degli Invisibili a essere rappresentato a teatro! Infatti, il Piccolo Teatro d’Arte di Torino ne ha tratto uno spettacolo di circa un’ora, Il Manoscritto di Doom Rock, che ha messo in scena in varie città italiane, la mattina per le scuole e la sera per ogni pubblico.
Il direttore della compagnia Claudio Ottavi ha fatto un’ottima riduzione del testo e l’intensità delle e dei giovani interpreti ha saputo coinvolgere ed emozionare il pubblico di tutte le età… a iniziare dal sottoscritto! Devo ammettere che vedere in carne e ossa i miei personaggi è stata un’esperienza strana ed esaltante. Grazie, ragazze/i!
Sotto, potete vederne un estratto di una decina di minuti. Come per tutte le opere teatrali riprese, il filmato non rende giustizia all’intensità della messa in scena percepita dagli spettatori in sala, ma può aiutare ad averne un’idea.
Gli insegnanti interessati a un allestimento, possono scrivere a me o direttamente a info@ilpiccoloteatrodarte.org.
Leggi i primi 4 capitoli
Gli Invisibili. Il castello di Doom Rock, da stampare – primi capitoli | .pdf, 345 KB |
Gli Invisibili. Il castello di Doom Rock, per E-reader – primi capitoli | .pdf, 432 KB |
Audio
Ascolta il capitolo 4 letto dall’attrice Federica Valenti!
Edizioni precedenti e Wallpaper
edizione Sperling & Kupfer, 2003 – Illustratore Marco Patrito | II edizione Sperling & Kupfer, 2005 – Illustratore Marco Patrito | I edizione De Agostini, 2010 – Illustratore Paolo Barbieri – Wallpaper per desktop 1600×823 – 440 kb |
Extra e approfondimenti
"MA GLI INVISIBILI NASCONO DA HARRY POTTER?" | |
FONTI D'ISPIRAZIONE | |
DIETRO LE QUINTE: IO VITTIMA DI BULLISMO |